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Venezuela: 12 morti, 800 feriti, 9 torturati e 8 scomparsi

Di Maria Luz FdC

12 morti, 800 feriti, 9 torturati e 8 scomparsi, questo é il tragico saldo della feroce repressione bolivariana di Hugo Chavez. Milioni di dollari spesi dal regime rivoluzionario tanto in questa settimana come nelle precedenti per preparare nel mondo intero una campagna dedicata a assorbire quello che era giá previsto da Hugo Chavez e dal suo governo al dichiarare nulle i 3.4 milionidi firme raccolti dalla opposizione per chiamare a referendum nazionale.

Tutto era un gioco giá da tempo previsto e organizzato, decine di personaggi politici, ambasciatori, consoli ecc erano preparati per arginare la reazione del mondo di fronte alle terribili repressioni e alle fragranti violazioni dei diritti umani fondamentali con le quali il regime castro-bolivariano ha rsiposto alle manifestazioni popolari irate per una decisione del consiglio nazionale elettorale, decisone che ha dichiarato alla nazione e al mondo la truffa contro il votante. Il regime di Hugo Chavez sapeva perfettamente i tragici risultati ai quali sottometteva la nazione al obbligare l'ente elettorale e far dichiarare in revisione quasi 800 mila firme, un sordido inganno offrendo a cambio una possibilitá di correzzione assolutamente inesistente al punto che né la OEA e il centro Carter la hanno considerata accettabile nei termini offerti.

Centinaia di milioni di dollari sottratti dalle tasche dei cittadini e offerti a lobby, giornali e giornalisti famosi, con lo scopo di coprire con un manto di antiamericanismo e di no-global gli orrendi crimini commessi in questi giorni. Tanto lui come i suoi ben pagati ministri, parlamentari ambasciatori si affannano a ripetere al mondo che i morti, i feriti non sono da imputarsi alla violenza della guardia o dei militari bensí agli eccessi degli stessi manifestanti. Che triste menzogna ! Tutti noi e sicuramente anche voi avete visto i centinaia di video dove appaiono le guardie uniformate sparando con fucili da guerra, la polizia mitragliando i dimostranti e peggio di tutto le bande paramilitari bolivariane armate, difese e protette tanto dalla guardia come dai militari sparare a man salva sulla folla e fuggire nella notte.

Mi chiedo se esistono interviste dove i dittatori o meglio coloro che hanno massacrato i loro popoli ammettono un solo delitto. Pinochet é un vero angelo che comparte con Videla la totale innocenza, Mugabe puó strigere la sua mano innocente con quella di Milosevich, Chauchesco poteva specchiarsi nella coscienza di Idi Ammin o con Saddam Hussein e devo riconoscere nonostante la ripugnanza che mi causa la onestá del dittarore libio che dopo quasi venti anni riconosce la responsabilitá in un attacco terrorista che ha straziato decine di famiglie.

Il delinquente, mafioso o trafficante quando si sente perseguitato dalla interpol decide rifarsi la faccia nella speranza di confondere le tracce e alcune volte o per un breve tempo il trucco riesce. Il regime bolivariano giá prima di commettere le atrocitá ha iniziato la sua campagna per cambiare la veritá in menzogna e allungare solo un po di piú la vitá, solo qualche respiro in piú perché per i regimi totalitari giá non esiste né luogo né tempo. La differenza é che il mafioso paga il suo chirurgo, il regime bolivariano sottrae dalle tasche di un popolo che a mala pena mangia il denaro per montare le operazioni di facciata.



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