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E così Hugo Chavez ha sospeso il viaggio a Roma...

Di Riccardo Sinta

07.08.05 | Come lo conferma una dichiarazione dell'Ambasciatore Carante al quotidiano La Voce D'Italia, "Hugo Chavez non si recherà in Italia per commemorare l'anniversario del giuramento di Simon Bolivar sul Monte Sacro".

E perchè?

Sarebbe interessante riuscire a capire il motivo vero di questa cancellazione.

In precedenza l'Ambasciatore Carante aveva dichiarato che la visita di Chavez a Roma era assolutamente extraufficiale. Questo per controbattere la lettera di protesta inviata al presidente Ciampi e sottoscritta da oltre 1700 firme.

Ora invece la versione è completamente ribaltata. Secondo le dichiarazioni rilasciate sempre al quotidiano La Voce D'Italia, e pubblicate il 2 agosto, l'ambasciatore dice: " Si è vero, Chavez non andrà in Italia. Gli ho spiegato che il 15 agosto è una data difficile per organizzare incontri politici di conseguenza egli stesso ha deciso di rinviare la visita a quest'autunno.".........

Ma insomma Ambasciatore, a quale versione dobbiamo credere? Che carattere aveva la visita di Chavez? ufficiale o extraufficiale? Allora lo scopo della sua visita non era il suo grande amore e venerazione per il Libertador! Quella era solo una scusa. Quello che voleva fare era un gran bel show, nel più puro estile 'revolucionario' ma lo scopo principale in sostanza era quello di incontrare personaggi politici che in questa occasione però hanno preferito stare in vacanza.

E' interessante sottolineare che nelle ultime settimane è stata fatta un'interrogazione parlamentare da parte dell'Onorevole Marco Zacchera, esponente di Alleanza Nazionale, in cui chiedeva al Governo italiano quale atteggiamento avrebbe assunto in questa occasione verso il Governo venezuelano soprattutto dopo la lettera di protesta fatta pervenire al Capo di Stato.

Inoltre, nei giorni scorsi, l'Onorevole Dario Rivolta di Forza Italia ha inviato una lettera al Sottosegretario agli Affari Esteri, Gianpaolo Bettamio, nella quale chiede un intervento perché si ottenga il ricollocamento della storica statua di Cristoforo Colombo nella piazza Venezuela di Caracas, divelta lo scorso ottobre 2004 da un gruppo di facinorosi del Presidente Chavez. "A tutt'oggi, non risulta né che la statua sia stata riparata né, tanto meno, che sia stata rimessa nel luogo da cui era stata rimossa" e giustamente auspica che il ripristino della statua sia effettuato prima della visita di Chavez a Roma.

Beh è il minimo che si può pretendere! Per quale motivo l'Italia dovrebbe permettere che Chavez venga ad omaggiare Simon Bolivar a Roma quando a Caracas la statua di Cristoforo Colombo viene distrutta da simpatizzanti di Chavez e appesa a piedi all'insù come ulteriore oltraggio, quando questo gesto voleva essere una chiara offesa alla comunità italovenezuelana considerata, da questi simpatizzanti del presidente, come invasori e colonialisti?

E così il tutto è rimandato ad ottobre quando finalmente Chavez si recherà in Italia in forma "ufficiale". Chissà se per quella occasione ci sarà un'altra lettera di protesta della comunità italovenezuelana?

sinta_ric@yahoo.it



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